I progetti di ricerca
Stato: attivo
Durata: 01/07/2024 - 30/06/2027
Responsabile: Giorgio Ferriero
Valutazione strumentale delle abilità nel salire e scendere le scale attraverso l’analisi di indicatori biometrici nel soggetto nel paziente affetto da patologie ortopediche e neurologiche
L’obiettivo del progetto è la valutazione strumentale delle abilità nel salire e scendere le scale attraverso l’analisi di indicatori biometrici nel soggetto nel paziente affetto da patologie ortopediche e neurologiche.
Stato: attivo
Durata: 15/09/2024 - 14/09/2026
Responsabile: Daniela Rossi
Riposizionamento di farmaci per l’identificazione di nuove terapie per il trattamento della sclerosi laterale amiotrofica
Riposizionamento di farmaci per l’identificazione di nuove terapie per il trattamento della sclerosi laterale amiotrofica
Stato: attivo
Durata: 01/12/2024 - 30/11/2028
Responsabile: Fabio Corsi
Digitalizzazione delle immagini istologiche e Intelligenza Artificiale per l'analisi avanzata dei tumori
Digitalizzazione delle immagini istologiche e Intelligenza Artificiale per l'analisi avanzata dei tumori: un approccio innovativo per la terapia personalizzata
Stato: attivo
Durata: 15/07/2025 – 14/07/2027
Responsabile: Federico Biagi
Sviluppo di strumenti digitali basati su Intelligenza Artificiale per il supporto alla gestione delle patologie croniche gastroenterologiche
Sviluppo di strumenti digitali basati su Intelligenza Artificiale per il supporto alla gestione delle patologie croniche gastroenterologiche
Stato: attivo, revisione dati
Durata: 02/09/2024 - 30/06/2026
Responsabile: Carlo Locatelli
Ente finanziatore: Fondazione Cariplo
Bando: InnovaWelfare
Ruolo: coordinatore
Trattamento farmacologico personalizzato del paziente FRAgILe: integrated CARE e monitoraggio real time al domicilio (FRAIL-CARE)
Il progetto "FRAIL-CARE" si focalizza sulle sfide legate alla gestione di pazienti fragili con patologie croniche gravi e soggetti a complesse polifarmacoterapie nel setting extraospedaliero/domiciliare.
L'obiettivo principale è migliorare la qualità di vita dei pazienti e l’assistenza da parte dei curanti dopo la dimissione dai reparti degli Istituti Maugeri attraverso soluzioni innovative comprendenti (a) un tool tecnologico personalizzato per il monitoraggio domiciliare, (b) la disponibilità di consulenza specialistica continuativa, e (c) la personalizzazione e ottimizzazione delle terapie farmacologiche e il loro controllo/monitoraggio. Il tool tecnologico includerà una app customizzata, un dispositivo indossabile e una dashboard intelligente per la raccolta e visualizzazione dei dati.
La sperimentazione clinica assicurerà monitoraggio continuativo ai pazienti con specifici protocolli per valutazioni cliniche a distanza (comprensive di richieste di consulenza in caso di necessità), allerte in caso di alterazioni parametriche e valutazioni analitiche delle concentrazioni ematiche dei farmaci anche durante la fase extraospedaliera.
I risultati attesi sono la validazione della soluzione digitale (con attenzione a compliance e usabilità), la creazione/validazione di un nuovo modello assistenziale continuativo e specialistico nella fase extraospedaliera, la valutazione dell'impatto sulla qualità di vita e la riduzione delle ospedalizzazioni.
Stato: concluso
Responsabile: Silvia Priori
Premio: Telethon Grants Project 2019
Ruolo: coordinatore
Structural and Functional characterization of HERG potassium channels' enhancers as a novel therapeutic strategy for long QT Syndrome
Progetto di ricerca d'eccellenza orientato alla caratterizzazione strutturale e funzionale degli attivatori dei canali al potassio HERG, volto a definire nuove e innovative strategie terapeutiche mirate per la cura della Sindrome del Lungo QT.
Stato: concluso
Responsabile: Antonio Spanevello
Ente finanziatore: AIFA
Bando: AIFA
Confronto di 1- anno di trattamento con broncodilatatori inalatori a lunga durata d’azione (LABD) più glucocorticosteroidi inalatori (ICS) verso LABD senza ICS sulla re-ospedalizzazione e/o sulla mortalità in pazienti anziani con Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO) recentemente ospedalizzati in seguito ad una riacutizzazione di BPCO (studio: ICSLife)
Lo studio clinico (ICSLife) si inserisce nel percorso terapeutico-assistenziale aziendale per la Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO) e l'insufficienza respiratoria. L'obiettivo della ricerca è valutare l'efficacia e la sicurezza dell'appropriatezza prescrittiva dei farmaci inalatori, confrontando l'impatto di un anno di trattamento con broncodilatatori a lunga durata d'azione (LABD) associati a glucocorticosteroidi (ICS) rispetto ai soli LABD senza ICS. La sperimentazione analizza la risposta clinica e fisiologica in termini di riduzione del tasso di mortalità e prevenzione delle re-ospedalizzazioni in pazienti anziani recentemente ospedalizzati in seguito a una riacutizzazione di BPCO.
Stato: concluso
Responsabile: Giovanni Battista Migliori
Studio di nuovi farmaci e strategie di controllo ed eliminazione della tubercolosi e valutazione economica degli interventi
Per quanto attiene le ricerche in ambito riabilitativo sono stati messi a punto due protocolli di studio, uno retrospettivo atto ad indagare gli effetti della riabilitazione polmonare degli esiti respiratori della tubercolosi e uno prospettico multicentrico per valutare la funzionalità respiratoria in pazienti sottoposti e non a trattamento anti-tubercolare con esiti respiratori da tubercolosi.
Stato: concluso
Responsabile: Carlo Gaetano
Realizzazione di una piattaforma tecnologica per la ricerca traslazionale nell’ambito delle terapie innovative
Nell’ambito della riorganizzazione degli spazi e delle tecnologie dei laboratori di ricerca programmata da Maugeri per il triennio 2018-2020 ha preso avvio l’allestimento di una piattaforma tecnologica con attività di tipo hub&spoke con hub localizzato presso l’IRCCS Maugeri Pavia. In sintesi, la realizzazione della piattaforma ha coinvolto, nel primo anno le seguenti aree.
Identificazione e monitoraggio di nuovi biomarcatori in ambito di malattie croniche degenerative
La medicina rigenerativa e le terapie innovative quali la terapia farmacologica su scala nanometrica nonché le terapie geniche e cellulari, offrono un grande potenziale per migliorare la vita dei pazienti affetti da malattie croniche e degenerative. Essendo mirate alla correzione del meccanismo molecolare delle patologie e alla sostituzione o rigenerazione dei tessuti danneggiati spostano l’obiettivo del trattamento dalla riduzione dei sintomi al ripristino delle funzioni fisiologiche degli organi e dei tessuti affetti. In tale contesto sono state avviate, presso i laboratori sperimentali dell’IRCCS Maugeri Pavia, ricerche per l’applicazione di terapie geniche per le patologie ereditarie cardiache e neurologiche e per l’applicazione di nanotecnologie per lo sviluppo di trattamenti personalizzati del cancro. Inoltre, sono in corso di acquisizione due strumentazioni innovative e complementari che permettono di studiare l’efficacia dei processi di cura (tra cui le terapie riabilitative).
Valutazione della funzione autonomica in patologie croniche disabilitanti
Alterazioni della funzione del sistema nervoso autonomo sono presenti in svariate patologie cardiovascolari ed in molteplici condizioni neurologiche e neurodegenerative di interesse riabilitativo. La correzione/miglioramento delle disfunzioni autonomiche conseguenti/associate alle suddette patologie costituisce uno dei mediatori dell’efficacia dell’intervento riabilitativo. Accanto allo sviluppo di programmi di riabilitazione personalizzati mediante esercizio fisico, la neuromodulazione (e cioè la possibilità di correggere alterazioni della funzione autonomica mediante l’uso di device sia invasivi che non invasivi) si sta affermando nell’armamentario clinico di alcune patologie cardiovascolari e neurodegenerative e costituisce una nuova frontiera in ambito riabilitativo. La quantificazione del disturbo autonomico rappresenta, pertanto, un aspetto rilevante della valutazione iniziale e finale del paziente che accede ad un programma riabilitativo. La valutazione della funzione autonomica viene eseguita mediante la registrazione continua di segnali neurofisiologici e cardiovascolari sia in condizioni di riposo che durante l’applicazione di specifiche manovre e prevede l’uso di uno specifico sistema per l’acquisizione e l’analisi dei suddetti segnali biologici. La definizione di protocolli per la neuromodulazione non invasiva cardio-vascolare è già in corso presso l’IRCCS Maugeri Montescano.
Trascrittomica e scompenso cardiaco
Lo studio delle scienze -omiche, quali la genomica, la trascrittomica, la proteomica, e la metabolomica, costituisce una importante innovazione culturale che favorisce la capacità di ricerca traslazionale degli enti di ricerca. L’integrazione delle informazioni biologiche derivanti dall’applicazione di tecnologie omiche con le variabili demografiche, cliniche, laboratoristiche, e strumentali rappresentano un aspetto di ricerca innovativo. Nell’ambito delle scienze omiche, il trascrittoma riguarda sia lo studio delle molecole di RNA che danno origine a proteine (mRNA), sia lo studio e la caratterizzazione delle molecole di RNA non codificante, di cui i microRNA (miRNA) rappresentano probabilmente le molecole più caratterizzate. Una prima esperienza realizzata con l’Università degli Studi di Bari dimostra l’importanza dei miRNA nella stratificazione prognostica dello scompenso cardiaco.
Stato: concluso
Responsabile: Carlo Gaetano
Caratterizzazione epigenetica ed epimetabolica delle risposte ai trattamenti e degli effetti della riabilitazione: modelli animali e studi nel paziente anziano fragile
Lo studio delle modificazioni epigenetiche che avvengono spontaneamente nell’uomo e in tutti gli organismi viventi è utile per valutare l’età biologica degli individui e correlare questo parametro con gli interventi terapeutici e riabilitativi. Il crescente interesse verso l'isolamento e studio dei meccanismi biologici delle popolazioni cellulari ha evidenziato l'importanza di utilizzare sistemi di separazione cellulare e tipizzazione immunofenotipica sempre più sensibili e duttili per identificare e separare anche un esiguo numero di cellule, sia da liquidi biologici, che da tessuti.
La possibilità di utilizzare una strumentazione, che sia altamente performante con una precisione continua nei risultati e, nello stesso tempo, sia di facile approccio senza dover richiedere l’impiego di personale dedicato e frequenti interventi tecnici favorisce una elevata produttività e consente di attuare studi retrospettivi o prospettici su campioni sperimentali o clinici derivati da popolazioni eterogenee al fine di identificare biomarcatori predittivi della risposta a terapie convenzionali e a terapie innovative.
In via preliminare, è stata effettuata una raccolta di campioni in soggetti normali di controllo per valutare lo scostamento dell’età biologica dall’età anagrafica. I risultati ottenuti rappresentano un parametro di confronto per gli studi su popolazioni di pazienti.
Stato: concluso
Responsabile: Paola Baiardi
Realizzazione di facilities per l’implementazione di trial clinici
La creazione di un Clinical Trial Center (CTC) nasce dall’esigenza di uniformare le procedure tra i vari sperimentatori all’interno di Maugeri, in modo da agevolare sia l’Istituto, per quanto riguarda la gestione dell’aspetto prettamente economico e la conduzione pratica delle sperimentazioni cliniche, sia le aziende promotrici, le quali possono in questo modo rivolgersi a un ufficio unico e organizzato, con conseguente sensibile risparmio di tempo. Concretamente, il CTC interviene in quattro momenti specifici,adeguandosi ai più alti standard qualitativi internazionali nella conduzione della ricerca clinica:
- la contrattazione con lo Sponsor/CRO
- la presentazione della modulistica al Comitato Etico di riferimento
- la fase di sperimentazione attiva
- la rendicontazione economica finale
Quanto sopra è realizzato attraverso la creazione di due distinte, ma integrate, strutture, aventi compiti differenti: Site Management Organization (SMO) e Clinical Research Operations (CRO). Per l’attività descritta sono evidentemente necessarie competenze di varia natura, che vanno dal background medico-biologico alle competenze nel campo dell’Economia Sanitaria alle competenze in ordine farmacologico per la farmacovigilanza. Gli spazi individuati sono stati allestiti ad ambulatori, le figure professionali identificate operano quotidianamente ed è iniziata l’attività di reclutamento dei pazienti nei primi trial gestiti dalla struttura.
Stato: attivo
Responsabile: Antonio Spanevello
Data management di pazienti con malattie respiratorie croniche del polmone e/o insufficienza respiratoria
Tramite la creazione del database, il progetto è finalizzato alla caratterizzazione di tali patologie respiratorie in modo accurato con una miglior organizzazione della gestione del paziente e suo inquadramento in fenotipi infiammatori utili per la scelta della terapia o per la sua modulazione. La raccolta sistematica dei dati ha consentito inoltre di classificare i pazienti cronici e non in base alla disabilità, all’intervento riabilitativo e agli esiti ottenuti. I dati raccolti nel database hanno consentito di effettuare studi di efficacia e di impatto di terapie non farmacologiche, studi riabilitativi e di follow-up e caratterizzazione di pazienti da arruolare eventualmente per trial clinici.
Stato: attivo
Durata: 01/05/2025 - 30/04/2027
Responsabile: Chiara Marabelli
Ente finanziatore: Fondazione Telethon
Bando: Multiround 21-24 – Round 4 2024 Track Basic
Ruolo: coordinatore
Target Identification and Evaluation of Risk in CPVT2
La Tachicardia Ventricolare Polimorfica Catecolaminergica di tipo 2 (CPVT2) è una cardiopatia ereditaria frequentemente associata a morte improvvisa in soggetti molto giovani. Si tratta di una sindrome rara che predispone all’insorgenza di aritmie cardiache fatali. La CPVT2 è correlata a mutazioni della Calsequestrina, una piccola proteina essenziale per la corretta coordinazione della contrazione cardiaca. I trattamenti farmacologici e/o l’impianto di defibrillatori possono ridurre il rischio di eventi fatali. Tali strategie non agiscono tuttavia in modo specifico sul meccanismo patologico e circa un terzo dei pazienti continua a essere soggetto ad aritmie improvvise. L’incertezza relativa al rischio specifico cui sono esposti i pazienti e le loro famiglie rende urgente l’identificazione e la correzione del difetto specifico della Calsequestrina.
Risultati preliminari ottenuti dalla dott.ssa Marabelli, esperta in biochimica delle proteine, hanno già fornito le prime evidenze dell’esistenza di due differenti forme patologiche della Calsequestrina, potenzialmente in grado di spiegare due diverse modalità ereditarie della CPVT2. Il progetto si propone di validare il meccanismo ipotizzato attraverso il confronto tra due gruppi di mutanti della Calsequestrina, delle loro caratteristiche biochimiche e dei relativi meccanismi patologici.
La collaborazione tra la dott.ssa Marabelli e il gruppo di Cardiologia Molecolare della prof.ssa Priori consentirà di validare in vivo l’ipotesi molecolare utilizzando diversi modelli sperimentali delle forme di CPVT2 e di valutare la specificità di una strategia terapeutica sviluppata per la prima forma di CPVT2. I risultati dello studio permetteranno di identificare i pazienti che potrebbero beneficiare di tale trattamento e forniranno le basi per lo sviluppo immediato di una strategia terapeutica complementare destinata ai soggetti affetti dalla seconda forma di CPVT2.
Stato: attivo
Responsabile: Pasquale Ambrosino
Valutazione della complessità clinica nelle malattie croniche e di potenziale interesse riabilitativo: strumenti di ricerca primari e secondari per l’identificazione di nuove applicazioni diagnostiche, prognostiche e terapeutiche
La valutazione della complessità e della fragilità del paziente affetto da patologie croniche disabilitanti è presupposto essenziale per l’identificazione di strumenti terapeutici e percorsi riabilitativi specifici. Se è vero che la fragilità rappresenta il limite estremo della complessità clinica, l’obiettivo della ricerca primaria e secondaria in tale ambito coincide con un miglioramento della stratificazione prognostica e della valutazione dei bisogni assistenziali del malato cronico, con la conseguente identificazione di nuovi strumenti diagnostici e terapeutici.
Attraverso studi osservazionali e interventistici, la ricerca primaria si avvale della valutazione multidimensionale quale supporto essenziale per il perseguimento dei citati obbiettivi. Un’adeguata valutazione multidimensionale basata sull’analisi dei diversi domini (clinico, cognitivo, nutrizionale e sociale) consente la raccolta sistematica di informazioni cliniche, anamnestiche, laboratoristiche e strumentali in pazienti con patologie croniche responsabili di disabilità o di potenziale interesse riabilitativo. Di contro, la ricerca secondaria si avvale soprattutto dell’approccio metanalitico, ovvero di modelli matematici per verificare la consistenza delle osservazioni con approcci quantitativi.
Nell’ambito dello studio della complessità clinica, la ricerca primaria e secondaria convergono sulla definizione del livello di comorbidità e sull’identificazione di nuovi biomarcatori molecolari e clinici per la stratificazione del rischio, la definizione dell’intervento terapeutico e la valutazione degli outcome riabilitativi.
Stato: attivo
Responsabile: Laura Adelaide Dalla Vecchia
Sindrome metabolica e malattia infiammatoria cronica nel paziente con malattia cardiovascolare e cardioembolica
Le malattie cardiovascolari sono una delle principali cause di morte e di disabilità nel mondo, con un impatto sulla salute della popolazione globale superiore al 10%.
Da un lato la sindrome metabolica, che fa riferimento a un insieme di fattori di rischio e di condizioni, aumenta la possibilità di sviluppare patologie cerebro e cardiovascolari e diabete. Tra le condizioni che costituiscono la sindrome metabolica sono inclusi presenza di una quantità eccessiva di grasso corporeo, specie a livello addominale il cosiddetto grasso viscerale, elevati valori di colesterolo, in particolare colesterolo LDL, e trigliceridi nel sangue, ipertensione arteriosa, bassi livelli di colesterolo HDL, resistenza all’insulina, iperglicemia, iperuricemia.
Dall’altro l'infiammazione cronica gioca un ruolo significativo nell'aterosclerosi e nelle malattie cardiovascolari (CVD). I pazienti con malattie infiammatorie croniche sono a maggior rischio di CVD, ma si discute se questa associazione sia causale o dipendente da fattori di rischio condivisi, altre esposizioni, geni e / o vie infiammatorie.
L’approfondimento dei meccanismi fisiopatologici alla base delle relazioni tra queste patologie, in particolare al ruolo causale rispetto a quello di marker e indici prognostici, e lo studio degli effetti delle terapie mirate a spegnere l’infiammazione e controllare/trattare i disturbi metabolici sull’insorgenza di malattia cardio-cerebro-vascolare e sulla progressione della malattia aterosclerotica rappresentano un campo di studio ancora dibattuto.
Stato: attivo
Durata: 01/01/2025 - 31/12/2026
Responsabile: Daniela Rossi
Ente finanziatore: MAECI
Bando: Italy – Poland – Call for joint project proposals – Programme Canaletto – Bilateral exchange of scientists
Ruolo: coordinatore
Reattività degli astrociti nella sclerosi laterale amiotrofica dopo stimolazione transpinale a corrente diretta
La stimolazione trans-spinale a corrente diretta (tsDCS) è una moderna tecnica di neuromodulazione non invasiva, caratterizzata dalla peculiare capacità di offrire un trattamento non farmacologico, sicuro ed economicamente sostenibile per diverse condizioni neurodegenerative. Il progetto mira a chiarire il ruolo degli astrociti negli effetti della tsDCS sui motoneuroni spinali nella Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA).
La SLA è una malattia caratterizzata dalla perdita dei MN corticali e spinali. Sebbene i meccanismi che sottendono alla neurodegenerazione rimangano oscuri, lo squilibrio nei livelli di eccitazione/inibizione sinaptica sembra essere una caratteristica importante della malattia.
L'applicazione della tsDCS in un modello murino di SLA ha portato alla normalizzazione delle caratteristiche di eccitazione sinaptica dei MN. Questo recupero è stato associato ad un aumento dei marcatori neuronali e a una diminuzione dei sintomi patologici. Resta da chiarire se questi risultati siano stati determinati da un effetto diretto della tsDCS sui MN o se siano stati indirettamente condizionati dalla presenza degli astrociti vicini.
Gli astrociti presentano una stretta relazione anatomico-funzionale con i neuroni, che consente di mantenere il microambiente ottimale per la funzione e sopravvivenza neuronale. La complessità di queste attività indicano che il corretto funzionamento degli astrociti è cruciale per il funzionamento del sistema nervoso centrale e che il loro malfunzionamento può contribuire all'insorgenza/progressione di molti disturbi neurologici, tra cui la SLA.
Gli astrociti sono sensibili alla DC e un aumento della loro reattività è stato confermato in seguito all'applicazione corticale di tDCS. Il partner polacco ha una vasta esperienza nello studio degli effetti della tDCS sull'eccitabilità dei MN spinali in vivo. Il partner italiano è esperto di astrociti e utilizza tecniche atte a stabilire il profilo di reattività degli astrociti in varie condizioni patologiche.
La collaborazione dei due team permette l’impiego di tecniche complementari per identificare il ruolo della reattività degli astrociti sugli effetti dell'applicazione della tsDCS nella SLA.
Stato: attivo
Durata: 01/07/2025 - 01/07/2028
Responsabile: Laura Locati
Ente finanziatore: Fondazione Cariplo
Bando: Inequalities Research 2024
Ruolo: partner
Inequality and cancer: investigating access to resources for prevention and treatment (ICaRe)
Le disparità nell’accesso alle informazioni e alle risorse sanitarie rappresentano una rilevante sfida per le popolazioni svantaggiate, con ripercussioni sulla qualità della vita e sugli esiti oncologici. Il progetto ICaRe esplora l’intersezionalità dei fattori che contribuiscono alle disuguaglianze nell’accesso alle informazioni e alle risorse oncologiche in Italia attraverso l’analisi di variabili quali genere, orientamento sessuale, provenienza geografica, età, livello di istruzione e alfabetizzazione sanitaria.
Questi fattori, sia singolarmente sia attraverso le loro reciproche interazioni, contribuiscono a delineare un complesso quadro di inequità, determinando le difficoltà di accesso, comprensione e utilizzo delle informazioni e delle risorse relative alla prevenzione e al trattamento del cancro.
Un’attenzione particolare sarà rivolta agli individui appartenenti alle minoranze sessuali e di genere che presentano una o più delle vulnerabilità sopra descritte, configurandosi come una “minoranza nella minoranza”. Una componente centrale del progetto ICaRe consisterà nell’analizzare in che misura gli attuali materiali di comunicazione sanitaria oncologica in Italia risultino inadeguati in termini di accessibilità linguistica e inclusività per le sopracitate popolazioni vulnerabili.
Parallelamente, il progetto promuoverà lo sviluppo di strategie comunicative più accessibili e inclusive, finalizzate a superare tali criticità. Le evidenze ottenute costituiranno la base per la definizione di interventi mirati e politiche basate sull’evidenza scientifica volte a migliorare l’accesso alle risorse e alle informazioni oncologiche in Italia, contribuendo alla promozione dell’equità sanitaria e alla riduzione delle disparità negli esiti oncologici.
Stato: attivo
Responsabile: Giuseppe Rengo
Malattie cronico-degenerative e strumenti della valutazione multidimensionale in età geriatrica: dai meccanismi fisiopatologici e molecolari all’identificazione di nuovi biomarcatori
L’invecchiamento fisiologico è un processo estremamente eterogeneo che va dall’invecchiamento usuale a quello di successo. L’invecchiamento progressivo della popolazione generale comporta che un numero sempre maggiore di pazienti anziani presenti una o più di una patologia cronica.
Le patologie cronico-degenerative rappresentano una causa principale di mortalità e di sviluppo di disabilità, con prevalenze che aumentano progressivamente in tutte le nazioni. Queste patologie oltre a condizionare negativamente l’outcome e la qualità di vita dei pazienti, rappresentano una enorme spesa per i sistemi sanitari.
La valutazione multidimensionale geriatrica (VMD) è un complesso processo diagnostico multidisciplinare, volto alla definizione della condizione medica, socio-economica ed ambientale, e dello stato funzionale, fisico e mentale di soggetti anziani.
Costituisce parte integrante della moderna metodologia clinica geriatrica e riconosce tra i suoi obiettivi: la valutazione globale dello stato di salute dell’anziano al fine di definirne patologie e necessità; identificazione della fragilità clinica, lo sviluppo di un programma terapeutico-riabilitativo individuale, integrato, coordinato e dinamico; la definizione del setting assistenziale più adeguato a ciascun paziente; il monitoraggio a lungo termine e la previsione dell’esito prognostico.
Nonostante gli avanzamenti nell’ambito del management e del trattamento delle patologie cronico-degenerative, le attuali terapie disponibili mirano al rallentamento della progressione della malattia e alla riduzione delle riacutizzazioni. In tale ambito è importante ricordare che la promozione di stili di vita corretti (attività fisica e dieta) rappresenta un elemento estremamente importante nel management di tali pazienti, così come gli interventi riabilitativi.
Il campo della ricerca sui biomarcatori si sta progressivamente espandendo allo scopo di migliorare la gestione dei pazienti con patologie croniche, con un interesse specifico sulla progressione della malattia e sulla risposta alle terapie. Inoltre, la biologia molecolare e la medicina molecolare consentono di ampliare le conoscenze sui processi fisiopatologici e di identificare nuovi interventi terapeutici. Di conseguenza, il loro impiego viene implementato nella pratica clinica per la diagnosi precoce e per lo sviluppo di nuovi target terapeutici per prevenire e gestire meglio le malattie croniche. Infine, i biomarcatori possono essere anche utili per monitorare l'effetto di interventi volti a migliorare la gestione dei pazienti e ad ottimizzare l'allocazione delle risorse.
Stato: attivo
Responsabile: Giovanni Battista Migliori
Studio osservazionale multicentrico internazionale per la valutazione del trattamento antitubercolare (SOMIT-TB)
Il progetto prosegue con la raccolta di dati globali osservazionali con prospettiva clinico-epidemiologica, di farmacologia clinica e rianimazione/riabilitazione al fine di creare un database unico per rappresentatività geografica e numerosità campionaria.
Nel 2017 il Laboratorio ha ottenuto dal Comitato Etico Centrale un pronunciamento (seduta 11/07/2017) che aggiornava quello originale del Comitato Etico dell'IRCCS Maugeri Tradate (seduta 15/03/1996) e confermava l'utilità di raccogliere dati globali osservazionali.
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